Andrea Piccolo
Silence is golden/talk or die
Data di nascita: 07 Ottobre 1983
Vive a Treviso
Biografia:
Cominciavo gli studi presso la scuola elementare di Vallà di Riese, in via E.Toti. Durante i primi anni di scuola passavo molto tempo a fantasticare sul nome delle via in cui era situato l’edificio scolastico: E. Toti… Quale era il nome del signor Toti? Ettore, Elvio, Enzo, Edoardo… Questi erano i dubbi che mi accompagnavano per grossomodo tutto il periodo della formazione primaria.
In seguito frequentavo la scuola media statale Giorgione, i docenti tracciavano i primi abbozzi di quelle che si riveleranno le mie peculiarità scolastiche. Nella valutazione finale di uscita dalla scuola si legge: “L’alunno ha evidenziato un comportamento non sempre corretto e responsabile, ha partecipato con interesse alle attività di laboratorio mentre l’impegno e l’attenzione sono stati discontinui, il metodo di lavoro è autonomo ma disorganizzato e frettoloso. Il livello di conoscenze ed abilità è nel complesso sufficiente”. Mi pare chiaro che seguivo la carriera scolastica collezionando successi. Mentre mi iscrivevo in un istituto d’arte nel nord padovano, cominciavo a maturare altre tipologie di relazione con gli altri alunni. Iniziavo a crescere dunque.
Poi l’università. Disegno industriale del prodotto. Ma, vista la vicinanza temporale del periodo universitario (non ancora concluso), trovo complicato definire con obbiettività questi anni così frenetici e allo stesso tempo sorprendentemente assopiti. Lascerò al tempo la facoltà di illuminarmi.
Andrea dice :
L’occasione è concreta, non si rifarà più un viaggio di questa portata.
Mi sento particolarmente fortunato perché il gruppo di viaggiatori è sorprendente e continuo a stupirmi dei miei compagni. Il gruppo di progetto possiede un potenziale notevole, che io ritengo addirittura sotto alcuni aspetti, in esubero. Si potrebbe discutere della questione del pessimo umorismo diffuso, del cattivo gusto nel vestiario, delle stravaganti abitudini alimentari, della mancanza di obbiettività nel campo delle considerazioni estetiche più elementari.
Vi assicuro, quando partecipo alle riunioni si fa sempre appropriata un’espressione molto cara ai genitori dei miei genitori: “a… a… no te sé dove cavarghine pa’ n’dove metterghine…”
Andrea consiglia:
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