Rita Chiappin
Data di nascita: 16 giugno 197?
Biografia:
In un tranquillo pomeriggio di primavera venne alla luce una graziosa bambina con tanti capelli neri, per la gioia di mamma Caterina, papa Silvano e il fratellino Alessandro….questo accadeva nel lontano 16 giugno del 197? ( di solito non si dice mai l’età di una donna)!!!! Da allora finì la quiete in famiglia. Papà quel giorno smise di fumare, non so se per disperazione o per gioia!!! La mia vita è trascorsa serenamente in un paesino della pedemontana…San Zenone Degli Ezzelini. Già dall’asilo ho dimostrato poca voglia di stare sui banchi di scuola, infatti passate le scuole dell’obbligo mi sono inscritta ad un biennio di segretaria d’azienda. Sono poi approdata nel mondo del lavoro…e da 12 anni mi trovo a fare la magazziniera in una ditta metalmeccanica, lavoro non molto femminile (ma pagano bene)!!! Visto che sono sempre stata un po’ maschiaccio ho fatto per qualche anno (ma solo per hobby) la navigatrice di auto da rally. Ora però ho messo la testa a posto, sono vicepresidente dell’associazione Ex Emigranti del mio paese e proprio grazie ad un viaggio organizzato da questo gruppo ho conosciuto il mio principe azzurro su di un’isola lontana al volante della sua carrozza con 50 posti e tanti “cavalli” sotto il cofano…ed e proprio lui Andrea, colui che il prossimo anno ci porterà a Pechino in pullman.
Tutto ebbe inizio...
Ricordo ancora il giorno in cui ad Andrea è passato per la mente questo viaggio, era aprile del 2007….e subito ho pensato che fosse un po’ matto. Ma col passare del tempo di matti se ne sono aggiunti molti, i più fuori della lista Francesco e Matteo che hanno appoggiato a pieno il progetto lanciato dal più folle degli autisti. Sono certa che tutta questa follia si tramuterà in un’esperienza più unica che rara e sono felice di far parte di questo “manicomio”.
Pregi e difetti...
Buona forchetta, ma spero di non dover mangiare cavallette….!
In pullman riesco a dormire 9 ore su 10 in ogni condizione.
E infine potrei esservi unitile a svegliare Andrea (nemmeno le cannonate lo buttano giù dal letto)!
Rita dice:
-Sarà sicuramente un’esperienza che lascerà un segno indelebile nel cuore e nella mente.
-Spero di poter riuscire ad integrarmi al meglio nel gruppo.
-I miei occhi cercheranno di guardare ogni sfumatura e colore dei diversi paesaggi.
-adattarsi alle diverse culture non sarà facile, ma ci riusciremo.
Ostrega, che viaggio!
Buon viaggio pazzi amici.




